Le apnee ostruttive notturne

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno, meglio conosciuta come apnea notturna, avrà nel prossimo futuro un impatto decisamente importante sulla vita degli italiani che ne sono affetti. Forse non tutti sanno che per chi deve conseguire o rinnovare la patente di guida, qualsiasi categoria essa sia, è già entrata in vigore un'importante limitazione che riguarda le persone che presentano tale patologia, restrizione imposta dall’Unione Europea che impone agli stati membri il recepimento della normativa 2014/85 entro il 2016. Il Governo italiano lo ha fatto pubblicando sulla Gazzetta Ufficiale numero 9 del 13 gennaio 2016 il decreto del 22 dicembre 2015.

Tra le malattie che possono interferire sul rilascio o sul rinnovo della patente compaiono anche i disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave e incontrollata sonnolenza diurna, con notevole riduzione delle capacità di vigilanza. Sarà compito del medico che svolge la visita d'idoneità, certificare la gravità del caso e stabilire l'abilitazione o meno del soggetto alla guida. L’ASL può autorizzare, comunque, alla guida le persone affette da sindrome da apnee notturne che siano in grado di dimostrare un adeguato controllo della sintomatologia, anche se, in questi casi, la validità della patente non può superare i tre anni per le forme moderate e un solo anno per quelle più gravi.

I numeri della patologia sono da capogiro al punto da far gridare alla epidemia silente. Una recente indagine ha evidenziato che l’apnea ostruttiva del sonno affligge in Italia il 50% degli uomini e il 23% delle donne. Si tratta quindi di un elevato fattore di rischio spesso associato a disfunzioni come obesità, sindrome metabolica e diabete, tanto per citare solo alcune tra le principali cause di morte nella società moderna. La diagnosi precoce della sindrome e il suo trattamento permettono di prevenire la comparsa delle patologie ad essa collegate, con il conseguente miglioramento della qualità e dell’aspettativa di vita.